Conosci e prova lo Strumento

Perché suonare uno strumento? Il suono coinvolge in modo simultaneo molteplici aspetti della complessità umana e rappresenta una dimensione essenziale dell’uomo, la cui entità, variabile a seconda della storia di ogni individuo, può produrre degli effetti inaspettati e di grande impatto sulla formazione della personalità. Questo ci permette di comprendere la ragione per cui la musica, intesa come organizzazione di fenomeni sonori, è in grado di muovere le sfere emozionali degli essere umani, in quanto essa stessa parte integrante della natura umana. La scienza infatti attribuisce al suono un’importanza primaria: come stimolo sensoriale rappresenta insieme all’ossigeno e all’alimentazione il nutrimento elettrico di migliore qualità per il cervello. Gli studi di antropologia e di etnomusicologia hanno evidenziato come la musica sia di fatto una dimensione universale, imprescindibile da ogni civiltà della storia, che risponde non solo a motivazioni culturali, bensì a principi più generali che vanno ben al di là delle culture e si manifestano progressivamente nel bambino. Suonare uno strumento è pertanto una componente fondamentale dell’esperienza educativa e formativa, poiché sviluppa nuove competenze trasversali che favoriscono la crescita personale e sociale dell’individuo.

Il PROGETTO:

Sono quindi molte le ragioni per incoraggiare i bambini e i ragazzi a conoscere la pratica strumentale, ma quale strumento scegliere? Il pianoforte e la chitarra sono i “sempreverdi”, gli strumenti più diffusi nell’immaginario collettivo, ma esistono molti altri strumenti musicali che potrebbero altrettanto incuriosire e dare molte soddisfazioni. Per questo motivo alcuni docenti del liceo Musicale Giorgione di Castelfranco Veneto si propongono all’interno dell’orientamento scolastico di far conoscere strumenti musicali che hanno una minore visibilità. L’attività in classe racconta, spiega e propone l’ascolto di differenti timbri strumentali. che possano dare una maggiore conoscenza del ventaglio sonoro e nuovi stimoli ai ragazzi nell’esprimere una propria preferenza strumentale.

MODALITÀ e TEMPI

  • Il progetto si rivolge agli studenti delle classi seconda e terza, che potrebbero essere interessati ad iniziare o a proseguire un percorso didattico strumentale.
  • Gli interventi sono condotti da alcuni docenti del liceo musicale Giorgione, istituto che offre la possibilità di suonare uno strumento principale con durata quinquennale e un secondo strumento per la durata di 4 anni (dalla classe prima alla classe quarta).
  • Gli interventi possono essere ospitati nelle singole classi durante l’ora settimanale di educazione musicale qualora ci fosse la disponibilità dei colleghi, oppure raggruppando più classi in uno spazio polivalente (aula magna o simile) con un orario dedicato di 1h30 circa concordato insieme agli insegnanti coinvolti.
  • Gli interventi sono condotti da Miranda D.V. Cortese docente di fisarmonica e Arrigo Pietrobon docente di oboe e flauto dolce. Essi mirano a far capire il ruolo della musica nella crescita personale dei ragazzi, a spiegare la collocazione degli strumenti sopracitati in ambito solistico e orchestrale e infine a farli ascoltare rispondendo quindi alle domande degli studenti.
  • È possibile organizzare uno o più incontri nei vari plessi dello stesso Istituto comprensivo.